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Un viaggio virtuale alla scoperta delle tradizioni.

Questo viaggio virtuale vuole farvi conoscere la manifestazione storica del Palio dei Colombi di Amelia, attraverso la conoscenza e l’approfondimento di uno dei suoi elementi più distintivi: gli abiti del Corteo Storico.

Sono loro i protagonisti di questo progetto, fotografati nei luoghi più caratteristici del centro storico di Amelia che gli fanno da cornice, ispirati dagli Statuti Comunali del 1346, basati su fonti storico-iconografiche dei grandi maestri pittori della prima metà del XIV secolo.

I protagonisti.

Scopri di più sui protagonisti.

Officiales

Nell’antica città di Amelia del 1346, gli Officiales erano i pubblici funzionari comunali ed avevano il compito di gestire e coordinare la vita della popolazione. Spesso ricoperte da personalità di spicco, alcune di queste figure istituzionali erano: il Guardiano, i pubblici notai, il Camerario, il Cancelliere; il Comune provvedeva anche alla convocazione di un medico e di un maestro.

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Il Guardiano era la carica militare più importante della Città: suo compito, infatti, era quello di sorveglianza e custodia, ed era nominato dalla vicina Città di Todi, visto che al tempo Amelia era sotto il suo controllo. Altra figura di rilievo per la Città era il Podestà, che veniva scelto ed inviato direttamente dal Senato Romano. A lui spettava l’esercizio del potere giudiziario e per questo giungeva ad Amelia accompagnato dai suoi armati, i berrovieri, e dal suo team di lavoro, solitamente composto da due notai e da un giudice, egli prestava inoltre giuramento sugli Statuti dinnanzi agli Anziani del popolo, precedentemente eletti. Arrivando ai giorni nostri, dopo oltre 40 anni di rievocazioni storiche, un gruppo di ragazzi cerca di far rivivere in Città quei tempi lontani, organizzando, di supporto all’Ente Palio dei Colombi, le manifestazioni storiche di Amelia. Nel 2018 il gruppo Officiales si è costituito Associazione di Promozione Sociale (senza scopo di lucro) con il nome di “Officiales Città di Amelia”, in omaggio a quegli antichi amministratori cittadini. Il Banditore “leggeva ad alta voce” qualsiasi documento ufficiale che doveva essere portato a conoscenza della cittadinanza. Non vi era altro modo di informare una popolazione prevalentemente analfabeta. Il gruppo Officiales ha adottato come proprio simbolo l’antico stemma del Comune di Amelia raffigurante un cavaliere a cavallo, che brandisce una lancia culminante con un drappo che reca la scritta A.P.C.A., acronimo di Antiani Populi Civitatis Ameliae.

Collis

La contrada Collis nasce nel 1974. I colori di questa contrada sono il blu ed il verde. La Torre campanaria domina il territorio di questa contrada, la parte alta, nobile e religiosa della città.

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La sua ubicazione era ed è considerata una zona nobile della città perché nel periodo medioevale vi risiedevano le famiglie più importanti, i Geraldini, i Nacci, i Petrignani, i Carleni e i Terribili (Internibili), personaggi di spicco che occupavano posti di rilievo nella vita sociale della città. Oggi quegli stessi personaggi sfilano nel corteo storico della contrada sotto le loro insegne a testimonianza di un lavoro di ricerca storica, di materiali e usanze che i settori Coreografico e Sartoria portano avanti da diversi anni. Religiosa perché sede della cattedrale e dell’episcopio, fulcro dell’attività della chiesa amerina.

Crux Burgi

La contrada Crux Burgi nasce nel lontano 1981. I colori della contrada sono il Rosso e il Blu, che vengono continuamente revocati nello sventolare dei vessilli in tutte le vie della contrada che vengono vestite a festa dalla metà di Luglio e soprattutto negli abiti dei nostri tamburini che orgogliosamente li portano in corteo.

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La storia del nostro Vessillo nasce da una ricerca condotta da Amulio Giurelli e Maria Ludovica Santori che spiegarono che la disposizione dei colori dovesse essere con il colore più chiaro a sinistra o in alto e il vessillo dovesse contenere un simbolo di contrada. Il primo stendardo si rifaceva a quello della nobile famiglia Venturelli, sempre rosso e blu con strisce in oro a delimitare i campi e due stelle oro in campo rosso; quello attuale vede riportata l’effigie di Porta Leone IV, una delle due porte presenti sul territorio della contrada. Fulcro della contrada è via della Repubblica che va da Porta Romana o “porta Busolina” sino al Borgo o Burgus ossia il punto di incontro di più strade e che ha dato il nome alla contrada. Sono numerose le attività sociali che hanno sempre contraddistinto la nostra contrada, da “Castagne al Borgo” per festeggiare il Natale imminente, alla rievocazioni dei grandi fuochi della Pentecoste con il “Focaraccio RossoBlu” passando per la “Befana dei bambini e degli anziani” che ogni anno porta un momento di serenità agli anziani ricoverati in ospedale o nelle case di riposo e gioia ai bambini che amano festeggiala.

Platea

Platea, contraddistinta dai colori bianco e blu e dallo stemma araldico della nobile famiglia Cansacchi (donato con Atto Notarile del Notaio Spagnoli), con le croci in campi contrapposti, è una delle cinque Contrade che danno vita al Palio dei Colombi, rievocazione storica della città di Amelia. Il 26 luglio di ogni anno, la Contrada Platea celebra Sant’Anna, figura legata alla tradizione popolare delle campagne e della fertilità.

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Nel giorno in cui tutto il mondo agricolo si ferma, la Contrada Platea si mette in moto: un piccolo corteo, accompagnato dal suono dei tamburi e delle tubicine, scende verso Piazza Matteotti, dove viene officiata la messa in onore della Santa, al termine della quale il Priore conferisce il “Premio Sant’Anna”, un riconoscimento a coloro che si impegnano da sempre per migliorare la comunità amerina. Dal 2015, su iniziativa del Gruppo Musici, la Contrada organizza il “Torneo Musici Sant’Anna”, competizione che vede sfidarsi diversi gruppi provenienti da ogni parte dell’Umbria. Il tutto è contornato da stand gastronomici con prelibatezze di ogni tipo, prime tra tutte le tradizionali ciambelle fritte di Platea. Uno dei gruppi più importanti che compongono la Contrada Platea è quello delle Costumiste e della Sartoria, che con passione e dedizione lavorano duramente durante tutto l’anno per far rivivere tra le vie di Amelia l’atmosfera del Medioevo. Studiando e facendo ricerche storiche, cucendo e tagliando stoffe e fili appositamente scelti in base alle documentazioni e alle iconografie, per creare delle vere e proprie opere d’arte, le donne del settore costumi hanno ottenuto nel 2017 l’ambito premio “Miglior Corteo”, il giusto riconoscimento per l’arduo lavoro svolto, con grande orgoglio da parte di tutta la Contrada. Parlando di passione, non si può non pensare al Gruppo Musici, che suona per eseguire, rievocare e rispettare, con i propri ritmi e con l’adeguato passo, la figura medievale del tamburino-soldato. I colori bianco e blu sono ben visibili nel contrasto del vestiario, creato con estrema attenzione al periodo storico di riferimento. Il gruppo è guidato dal motto “Sic Merenti”, ovvero “Siate meritevoli”, e da quattro principi: fortezza nell’affrontare insieme le difficoltà, giustizia nel rispettare gli altri, determinazione nel migliorarsi ogni giorno, per arrivare alla vittoria dell’ambito “Premio Musici”, onore nell’indossare e rappresentare fieramente i propri colori. Fa parte integrante ed attiva della Contrada Platea anche il Gruppo Teatrale, che ogni anno propone la realizzazione di scene di vita medievale. Il loro intento è quello di creare un’aggregazione di persone legate da un fervente entusiasmo, dalla passione per la recitazione e guidate dall’amore per la propria Contrada. Non a caso, nello stemma che identifica il Gruppo sono raffigurati le maschere, simbolo del teatro, l’icona di San Genesio, protettore degli attori, le effigi e i colori di Platea. Ultimi, ma non per importanza, concludono il quadro della grande famiglia biancoblu i settori Coreografico, che dirige tutte le manifestazioni e gli eventi, Pubblicitario, che si occupa della promozione e valorizzazione della Contrada, Tesoreria, che amministra il patrimonio, Campo e Scuderia, Magazzino e tutti i Contradaioli che si prodigano per la buona riuscita delle manifestazioni.

Posterola

La Contrada Posterola, i cui colori sono il giallo e il rosso, quelli del senato romano, si estende a nord est del centro storico, prendendo il nome dalla Porta Posterola, un punto d’accesso alla città diverso dagli altri, nel quale si era obbligati a pagare il dazio, detto “gabella” sia per le merci in entrata che in uscita. La Contrada Posterola racchiude numerose strutture religiose, alcuni palazzi “ nobiliari” e, come detto prima, una porta d’accesso alla città. Nella contrada troviamo il convento benedettino di s.Magno, il convento di santa Monaca e l’ex convento Agostiniano, oltre a palazzo Boccarini, situato nell’omonima via, e palazzo Petrignani in via Pereira.

Vallis

Nel 1980 nasce la Contrada Vallis che viene contraddistinta dai colori giallo e blu e che prende il suo nome dalla Porta della Valle, e quindi dalla valle che questa sovrasta: un paesaggio a tratti coltivato e a tratti boschivo, ricco di antiche presenze e tradizioni, racchiuso da una corona di colline e segnato dal corso di un torrente, il Rio Grande.

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E’ da sempre composta da persone che vi risiedono, che vi lavorano o che hanno nel cuore i suoi colori: contradaioli che si dedicano all’organizzazione di eventi e manifestazioni che allietano i cittadini amerini e che uniscono i contradaioli stessi, al punto da far nascere amicizie che vanno oltre la cosiddetta vita di Contrada. Di grande rappresentanza all’interno della Contrada “della Valle” sono i gruppi tamburini ed angolari che ogni anno si preparano con passione per il Premio Musici ed il Premio Angolo, e che spesso riescono nel loro intento. La Contrada Vallis è l’unica tra le cinque Contrade di Amelia ad aver legato sé stessa non ad uno, ma a ben due immagini: quello della Porta e quella dell’Aquila. La Porta è il simbolo storico della Contrada, ma in realtà il simbolo che nell’immaginario popolare più identifica la storia dell’ Associazione Vallis e l’ Aquila. Infine per rafforzare la carica evocativa di questo simbolo si è voluto impreziosirlo con un motto latino, ideato dai Contradaioli stessi: “Semper magis, semper altius”. La traduzione del motto “ sempre di più, sempre più in alto” descrive sinteticamente la vocazione dell’ aquila, animale maestoso, predatore audace e signore del cielo, e l’augurio che la Contrada sente dentro di sé.

Sbandieratori e Musici Città di Amelia

Dal 1994, anno della fondazione, il Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Amelia si è esibito nelle maggiori piazze delle più belle città Italiane ed estere, fra cui: Città del Vaticano, Giappone, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Slovacchia, Ungheria, Lussemburgo, diffondendo così il proprio nome, i propri colori e la nobile arte della bandiera.

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Fiore all’occhiello del gruppo è il Settore Giovanile. Nato con lo scopo di diffondere l’arte della bandiera, del tamburo e della chiarina agli allievi compresi tra gli 8 e i 16 anni, è tutt’ora il principale bacino di formazione delle nuove leve del gruppo.

Gruppo Armata Medioevale

La Compagnia Balestrieri Città di Amelia nata nell’Anno Domine (1998) all’interno dell’Armata Medioevale, con lo scopo di rievocare oggi, come ai tempi, le “Antiche Gesta de la Tradizione Nostra”, quando la “Nobile Città de Amelia” era libero Comune.

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Essa si affianca agli Armigeri, ai Musici ed agli Arcieri, riproponendo le “Antiche Arti Medioevali ne lo Medioevo” con l’ausilio di costumi, armi e tecniche di combattimento rigorosamente proprie del mandamento in quell’epoca.

Il percorso virtuale prende il via dal centro storico di Amelia, scelto per l’occasione come scena principale. Al suo interno sono evidenziati ben 14 ambienti che i protagonisti di questo tour virtuale hanno scelto per accompagnarvi alla scoperta della storia della città e degli abiti del nostro corteo storico.

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Ente Palio dei Colombi

L’Ente Palio dei Colombi di Amelia è un’associazione di promozione sociale, attiva nel campo della cultura, dell’arte e del turismo sin dal 1990. È composto dalle cinque contrade di Amelia: Collis, Crux Burgi, Platea, Posterola e Vallis e dall’ Associazione Officiales Città di Amelia. La sua finalità principale è tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e storico di Amelia, specificatamente promuovendo ed organizzando tutte le manifestazioni storico-rievocative ispirate agli Statuti del 1346, tra cui Il Palio dei Colombi.
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